Campionato Provinciale femminile 2007/2008
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- Alle Società interessate
- Alle Strutture Federali

                         Loro Sedi

                                                                                                          
Oggetto: CAMPIONATO PROVINCIALE SERIE 2° DIVISIONE FEMMINILE 2007/08.

La Federazione Italiana Pallavolo indice ed il Comitato Provinciale di Ancona organizza, tramite la Commissione Organizzativa Gare Provinciali, il Campionato di cui all’oggetto con le seguenti modalità:
1)    AFFILIAZIONI
Si rimanda alla Guida Pratica per la stagione 2007/2008. La stessa è consultabile sul sito www.federvolley.it
2)    PARTECIPAZIONE AI CAMPIONATI
Si prega di fare riferimento alla Guida Pratica 2007/2008.
3)    OBBLIGO DI PARTECIPAZIONE DI ATLETI/E GIOVANI NEI CAMPIONATI DI SERIE
Nei campionati di Serie provinciali non è previsto l’obbligo di partecipazione di atleti giovani.
4)    RIFORMA DEL SISTEMA DEI RIPESCAGGI - ARTICOLI DEL REGOLAMENTO GARE: ART.11 (REINTEGRAZIONE QUADRI) E ART.41 (CLASSIFICA AVULSA)
In ottemperanza a quanto previsto dal punto 7 dell’articolo 11 del Regolamento Gare si comunica il sistema di ripescaggio nel Campionato Provinciale di Serie 2° Divisione Femminile 2008/2009:
-  eventuali squadre di A1, A2, B1, B2, C, D che non si iscrivono al campionato e chiedono l’ammissione al campionato di Serie 2° Divisione;
-  la prima squadra nella graduatoria delle retrocesse del campionato di 2° Divisione 2007/08;
-  le squadre seconde classificate 3° Divisione 2007/08;
-  la seconda squadra nella graduatoria delle retrocesse del campionato di 2° Divisione 2007/08;
-  le squadre terze classificate 3° Divisione 2007/08;
-  la terza squadra nella graduatoria delle retrocesse del campionato di 2° Divisione 2007/08;
-  le squadre quarte classificate 3° Divisione 2007/08;
-  e così di seguito.
5)    SISTEMA DI GIOCO (RALLY POINT SYSTEM)
Di seguito si riporta brevemente lo sviluppo di tale sistema:
Per ogni azione viene assegnato un punto, sia che la vinca la squadra al servizio che quella in ricezione. In questo secondo caso, oltre a conquistare il punto, la squadra acquisisce anche il diritto a servire ruotando di una posizione in senso orario.
La formula di gioco è al meglio di 3 set vinti su 5. Nei primi quattro set, vince la squadra che conquista 25 punti con uno scarto di almeno 2 punti. In caso di parità 24-24, il gioco continua fino a che una squadra non conquista i 2 punti di vantaggio, senza limiti di punteggio (26/24, 27/25, ……).
A parità di set vinti, 2-2, il set decisivo (5°) è giocato a 15 punti con uno scarto di almeno 2 punti, senza limiti di punteggio (16/14, 17/15, ……).
6)    SISTEMA DI PUNTEGGIO DI CLASSIFICA
Regolamento Gare - Art. 39
Per le gare di tutti i campionati il punteggio di classifica viene calcolato assegnando:
- 3 punti per la vittoria per 3-0 e 3-1
- 2 punti per la vittoria per 3-2
- 1 punto per la sconfitta per 2-3
- 0 punti per la sconfitta per 1-3 e 0-3
Regolamento Gare - Art. 40
In caso che due o più squadre risultino a pari punti, la graduatoria viene stabilita in ordine prioritario:
1 - in base al maggior numero di gare vinte;
2 - in base al miglior quoziente set;
3 - in base al miglior quoziente punti;
4 - risultato degli incontri diretti tra le squadre a pari punti .

NOTA
Nel caso di gare di campionati di categoria che si disputano con la formula dei 2 sets vinti su 3 la classifica, con il nuovo sistema, si applica nel seguente modo:
3 punti alla vittoria per 2-0
2 punti alla vittoria per 2-1
1 punto alla sconfitta per 1-2
0 punti alla sconfitta per 0-2
3 punti di penalizzazione in caso di rinuncia
7)    LIBERO
È confermata l’applicazione della regola del “LIBERO” in tutti i campionati di qualsiasi serie e categoria (tranne nei Campionati Under 13M/F, Under 14M/F, e Under 16/M).
8)    REGOLE DI GIOCO
Vale integralmente il testo delle “Regole di Gioco 2001/04”. Il sistema dei TEMPI DI RIPOSO TECNICI viene applicato soltanto in tutte le gare dei campionati nazionali, con le modalità previste dalle Regole di gioco 16.1 e 16.4.1.
9)    MODALITÀ DI VERSAMENTO CONTRIBUTI GARA
Per ciascun incontro disputato sia in casa che fuori, ciascun sodalizio dovrà versare una tassa gara fissata in €. 32,00.
Le Società dovranno provare al primo arbitro l’avvenuto pagamento della tassa e qualora non si provveda ad espletare tale compito prima dell’inizio della partita il direttore di gara non potrà far disputare l’incontro.
Il versamento delle tasse gara dovrà essere effettuato esclusivamente sul conto corrente postale n. 15993603 intestato a FIPAV Comitato Provinciale Ancona casella postale 273 – 60100 Ancona secondo le seguenti modalità:
-     primo versamento, da effettuarsi prima dell’inizio del campionato, per le gare da disputare fino al 31.12.2007
-     secondo versamento, da effettuarsi nei primi giorni di gennaio, per le gare dal 01.01.2008 al termine del campionato;
-     terzo versamento per eventuali play off o fasi successive.
Nel caso la società non abbia effettuato il versamento con il conto corrente postale, il dirigente della società potrà consegnare all’arbitro un assegno bancario intestato FEDERAZIONE ITALIANA PALLAVOLO C. P. ANCONA e per una cifra pari all’importo del contributo gara; in questo caso, in sede di omologa, il Giudice Unico Provinciale sanzionerà la società con una multa pari al doppio del contributo gara.
10)  MODALITÀ DI VERSAMENTO TASSA RECLAMO (art. 67 Reg. Giurisdizionale)
È abolito il versamento della tassa nelle mani dell’arbitro.

  • Il reclamo può essere preannunciato esclusivamente dal capitano in campo della squadra al primo arbitro, verbalmente, al verificarsi del fatto che dà luogo alla contestazione e deve essere motivato. Il primo arbitro è tenuto ad annotare immediatamente il preannuncio sul referto ed il capitano della squadra ha diritto di accertare l’avvenuta annotazione. In difetto di questa annotazione, il reclamo è inammissibile;
  • Sempre a pena di inammissibilità, entro 15 minuti dal termine della gara, il reclamo deve essere confermato per iscritto dal capitano o dal dirigente accompagnatore al primo arbitro;
  • Il reclamo è inammissibile se la squadra non ha portato a termine la partita per ritiro dal terreno di gioco:
  • Il reclamo infine, si propone con lettera raccomandata da inviarsi, a pena di inammissibilità, entro le ventiquattro ore successive alla gara, in duplice copia, di cui una al competente Giudice Unico, allegando la ricevuta del versamento della prevista tassa-reclamo, (€ 50,00=) e l’altra al sodalizio avversario;
  • Il direttore di gara non potrà accettare qualsiasi tipo di versamento di somme sia in denaro sia in assegni, in quanto è abolito il versamento della tassa reclamo nelle mani del 1° arbitro;

Si ricorda che il direttore di gara non è tenuto a comunicare ai sodalizi le modalità di presentazione dei ricorsi né a conoscere l’importo della tassa reclamo.
Per i reclami riguardanti il GUP, si ricorda che la società proponente il reclamo deve versare la prescritta tassa sul bollettino ccp 15993603 intestato alla Fipav Comitato Provinciale Ancona casella postale 273 – 60100 Ancona e deve allegare la relativa attestazione in originale, a pena di inammissibilità, alla raccomandata che la stessa società deve inviare al GUP entro le ventiquattro ore del giorno feriale immediatamente successivo. Nella stessa missiva si dovrà allegare anche la prova dell’avvenuta spedizione anche all’altro sodalizio.
Si ricordano gli importi da versare:
- reclamo al Giudice Unico Provinciale           €   50,00
- reclamo al Giudice Unico Regionale                         €   80,00
- reclamo al Giudice Unico Federale                € 150,00
11)  MODALITÀ DI VERSAMENTO DELLE MULTE – Si applica l’rt. 58 Regolamento Giurisdizionale.
Si precisa che è stata reintrodotta la riscossione coattiva per le società che non provvedono a versare eventuali multe e contributi nei termini previsti dai vigenti regolamenti.
12)  ELENCO PARTECIPANTI ALLA GARA
Sono aboliti tutti i tesserini individuali, atleti, medici, dirigenti, allenatori e fisioterapisti. Per i tecnici (tutti, fisioterapisti compresi) viene stampato dal Comitato di appartenenza un “certificato di tesseramento” all’atto del rinnovo dello stesso presentando la ricevuta di versamento.
Le società dovranno presentare l’elenco di tutti i propri tesserati da iscrivere a referto (atleti, dirigente accompagnatore, allenatori, medico, fisioterapista, dirigente addetto all’arbitro) completo dei numeri di maglia, dei numeri di matricola, della data di nascita e degli estremi dei documenti di riconoscimento, che deve essere redatto direttamente dal Tesseramento on-line – Sezione “Elenco Atleti Partecipanti”.
Il tesseramento on-line consente di inserire nel modulo CAMP3 più di dodici atleti, in modo da permettere a chi ha una rosa di giocatori più ampia, di averli tutti; ovviamente, prima di consegnare l’elenco dovranno essere cancellati quelli in più, che non possono essere trascritti a referto.
****Le società che non presenteranno il modulo CAMP 3 redatto on-line incorreranno in una sanzione pecuniaria da parte del Giudice Unico per ogni gara.****
Regolamento Gare Art.21:

  • L’elenco dei componenti le squadre, completato con l’indicazione per ciascun giocatore, del numero riportato sulla sua maglia e sottoscritto dal capitano deve essere consegnato all’arbitro, dal capitano – almeno trenta minuti  prima dell’inizio dell’incontro per essere trascritto sul referto di gara;
  • I giocatori non compresi nell’elenco non possono prendere parte alla gara;
  • Nelle fasi a concentramento, l’elenco dei dodici atleti è valido per l’intera durata della manifestazione.

Per i tesserati che compaiono sull’Elenco CAMP 3 tramite il tesseramento on-line non deve essere presentato alcun altro documento a parte, il documento di identità personale rilasciato dalle autorità competenti, oppure una autocertificazione. Infatti la stampa di tale modello certifica il tesseramento di quanti vi compaiono.
In particolare, per gli allenatori attesta che la società ha effettuato il tesseramento societario (che può fare solo se il tecnico è tesserato) senza necessità quindi, di presentare il modello P e la relativa ricevuta. Inoltre compare anche il grado del tecnico così da consentire all’arbitro di verificare che la qualifica sia giusta per il campionato, senza necessità, per l’allenatore ripresentare il certificato e il versamento del tesseramento.
Nel caso si abbia la necessità di modificare un CAMP £ già stampato, per eventuali problemi sorti all’ultimo momento, si potranno apportare correzioni a mano, scrivendo in stampatello. In questo caso i documenti da presentare, oltre il documento di identità personale sono i seguenti:

  • Atleti – modello ATL 2
  • Dirigente Accompagnatore – Medico – Dirigente Addetto agli Arbitri – Modello DIR 1 (che elenca tutti i dirigenti tesserati per la società)
  • Allenatori: è stato abolito il tesserino personale – e pertanto dovrà presentare il certificato di avvenuto tesseramento rilasciato dal Comitato Provinciale di appartenenza al momento del rinnovo del tesseramento; il modulo P di tesseramento societario e la ricevuta di versamento riportante sul retro nome e matricola del tecnico
  • Fisioterapista - è stato abolito il tesserino personale – e pertanto dovrà presentare il certificato di avvenuto tesseramento rilasciato dal Comitato Provinciale di appartenenza al momento del rinnovo del tesseramento, oppure copia del modulo N per Fisioterapisti di primo tesseramento.

13)  ATLETI
Possono partecipare ai campionati tutti gli atleti regolarmente tesserati per la stagione in corso secondo le norme per il tesseramento previste dal Regolamento Affiliazione e Tesseramento e dalle Norme per il Tesseramento 2007/2008 e dagli Artt. 19 e 20 del Regolamento Gare. Inoltre le società devono presentare quanto previsto dagli Artt. 21 e 22 del Regolamento Gare.
In ogni gara ufficiale le società devono presentare agli arbitri l’elenco degli atleti partecipanti alla gara; le società sono invitate ad utilizzare il modulo apposito - CAMP 3 – dove compaiono anche due colonne riguardanti rispettivamente, il prestito per un campionato e la scadenza del tesseramento. Si ricorda, che un sodalizio può ricevere in prestito per un determinato campionato un massimo di tre atleti.
Il direttore di gara provvederà poi ad inoltrarlo al G.U.P. unitamente a due copie del referto e al rapporto di gara.
PARTECIPAZIONE AI DIVERSI CAMPIONATI
1) Un giocatore che ha preso parte ad un campionato di serie superiore non può giocare in uno di serie inferiore nella stessa stagione sportiva, fatta eccezione per la Coppa Italia A e B  e la Coppa Marche che non sono considerati, a questo fine, campionati (ovviamente per la stessa società) e fatto salvo quanto previsto per le Serie A e B in riferimento ai trasferimenti di atleti già scesi in campo.
2)  Tale limitazione non è prevista per gli/le atleti/e nati negli anni 1987 e successivi per i maschi e 1988 e successivi per le femmine, che disputino fino a dieci gare, anche non consecutive, nel corso dei Campionati di serie A1, A2, B1 e B2.
3)  Il Consiglio Regionale ha inoltre stabilito che tale limitazione non sia applicata per gli/le atleti/e nati negli anni 1990 e successivi per i maschi e 1991 e successivi per le femmine, che disputino fino a sei gare, anche non consecutive, nel corso dei Campionati di serie C e D.
4)  Non è possibile effettuare spostamenti di ufficio o spostamenti fuori dalla norma di gare per far giocare gli atleti nei due campionati di serie.
5)  Il Consiglio Provinciale ha stabilito che:

  • è consentito per la stagione 2007/2008 l’utilizzo fino a n. 6 ingressi nei campionati di 1° divisione ad atleti/e utilizzati/e sistematicamente nei campionati di 2° divisione. Nel settore femminile tale possibilità si estende anche alla 2° divisione con atlete utilizzate in 3° divisione;
  • gli atleti/e interessati debbono appartenere agli anni 1990 e seguenti (maschile) e 1991 e seguenti (femminile);
  • le società interessate sono obbligate a segnalare, sull’elenco atleti/e della gara di divisione superiore, l’eventuale utilizzo degli atleti/e in questione;
  • il Comitato Provinciale provvederà a controlli e verifiche, sanzionando gli eventuali comportamenti irregolare come previsto dal regolamento giurisdizionale.

6)  Per gli atleti trasferiti è vincolante, ai fini della partecipazione ai Campionati, la data del trasferimento stesso. Pertanto, un giocatore trasferito oltre il termine previsto per un determinato Campionato non può partecipare a quel Campionato né a quelli superiori.
14)  TESSERAMENTO ATLETI
Considerate le novità in materia, si invita a fare riferimento alla Guida Pratica 2007/2008.
15)  TRASFERIMENTO A TEMPO DETERMINATO (PRESTITO) PER UN CAMPIONATO
Per i soli atleti delle categorie giovanili nati negli anni 1988/89 (solo maschi e solo per le società di serie A1)) e 1990-91-92-93-94 è possibile partecipare con una società al campionato di serie e con un’altra a quello di categoria.
In base a questo istituto un atleta delle suddette categorie, in rispetto delle fasce di età degli stessi campionati, potrà:
◊   giocare con la società di prestito un solo campionato di categoria e con la propria società un campionato di serie e gli eventuali ALTRI campionati di categoria;
◊   giocare con la società di prestito un solo campionato di serie, purché  di livello regionale o nazionale e con la propria società i campionati di categoria; il Consiglio Regionale ha deliberato che tale normativa sia estesa anche a livello provinciale.
La richiesta di trasferimento deve essere presentata, nei termini fissati per i trasferimenti, utilizzando il modulo L1, e riportando nell’apposito spazio l’indicazione del campionato di prestito.
LIMITAZIONI:
◊   L’eventuale concomitanza di gare non è motivo di spostamento delle stesse;
◊   Alla fine del campionato a cui ha partecipato il prestito cessa automaticamente. Gli atleti che hanno beneficiato del prestito non possono ricorrere all’istituto della giusta causa per trasferirsi alla società di prestito.
◊   Il prestito si deve intendere per un solo campionato, per cui se un atleta viene prestato ad altra società per partecipare con questa ad un campionato categoria, non potrà partecipare con la stessa a nessun altro campionato di categoria o di serie; così come se il trasferimento avviene per un campionato di serie l’atleta non può partecipare anche ad un campionato di categoria.
◊   Una società può concedere il prestito per il campionato anche ad atleti tesserati per la prima volta a titolo definitivo;
◊   Il prestito è ammesso solo tra società della stessa regione e con il limite di 3 atleti ricevuti in prestito per un determinato campionato;
◊   Per quanto non previsto dalla presente normativa, si applicano le norme previste dal R.A.T.
La società di provenienza deve rilasciare alla società di prestito copia dell’autorizzazione sanitaria alla pratica sportiva agonistica.
16)  RICONOSCIMENTO TESSERATI SUL CAMPO DI GARA
L’atleta deve esibire all’arbitro in originale un documento  di identità personale rilasciato dalle autorità competenti oppure una autocertificazione.
DOCUMENTI
I documenti possono essere con validità scaduta, ma muniti di una foto recente, tale comunque da permettere chiaramente il riconoscimento della persona. Per persone di nazionalità estera devono essere accettati i documenti di identità con scrittura straniera con carattere di tipo latino.
Sono validi i documenti di identità, anche se scaduti: carta  d’identità, passaporto, porto d’armi, tessere rilasciate dal Ministero dell’Interno, e/o altri (avvocati, giornalisti); non consentite tessere postali, ferroviarie, di associazioni, sindacali, abbonamenti vari a bus o tram. Non sono valide, tutte quelle tessere in cui non vi sia un collegamento irreversibile tra la fotografia stessa e la dichiarazione contenuto su supporto cartaceo o plastificato.
 Per collegamento irreversibile si intende:

  • l’apposizione di un timbro sulla fotografia da parte dell’ente che emette il documento
  • la firma del funzionario che lo redige, posta in parte sulla fotografia e in parte sul supporto cartaceo o plastificato;
  • la pellicola adesiva che fissa la fotografia al supporto, in modo che non sia possibile sostituire la fotografia stessa, senza far residuare danni visibili al documento che rivelano la contraffazione.

Sulla base dell’art. 34 del DPR 445/2000 si ricorda che è possibile richiedere la “legalizzazione di fotografie”. Si riporta, per comodità, il testo dell’articolo:
…”1. Le amministrazioni competenti per il rilascio di documenti personali sono tenute a legalizzare le prescritte fotografie presentate personalmente dall’interessato. Su richiesta di quest’ultimo possono essere, altresì, legalizzate dal dipendente incari-
 cato dal Sindaco.
2. La legalizzazione delle fotografie prescritte per il rilascio dei documenti personali non è soggetta all’obbligo del pagamento dell’imposta di bollo.”
Dal punto di vista pratico la legalizzazione si effettua applicando la foto su di uno stampato (in genere fornito dall’amministrazione), legandola a questo con il timbro a secco apposto dall’amministrazione, e apponendo la dicitura “foto di …..” completata con i dati del soggetto: cognome e nome, luogo e data di nascita, indicazione della modalità di riconoscimento dell’interessato; infine cognome, nome e qualifica del pubblico ufficiale che esegue la legalizzazione e la sua firma.
Tale possibilità è consigliata soprattutto per gli atleti giovani per i quali non è ancora previsto il rilascio del documento di identità utilizzandolo così per tutta la stagione sportiva.
AUTOCERTIFICAZIONE
In aderenza alle disposizioni vigenti sui documenti di identità personali, l’identità può essere accertata con una autocertificazione in carta semplice sul quale dovrà essere apposta una fotografia dell’atleta e dovranno essere specificati nome, cognome, data e luogo di nascita. L’atleta o il genitore per gli atleti minorenni, dovrà firmare la fotografia ed attestare la rispondenza della foto stessa con l’intestatario del certificato. In alternativa l’autocertificazione potrà essere dichiarata in calce ad una fotocopia di un documento di identità rilasciato dalle autorità competenti.
L’autocertificazione viene ritirata dall’arbitro e inviata unitamente agli atti della gara all’organo proposto all’omologa.
RICONOSCIMENTO DIRETTO
E’ permesso il riconoscimento diretto da parte di uno degli arbitri. In questo caso l’arbitro riporterà una propria dichiarazione scritta sul retro del referto o sul relativo elenco ufficiale della squadra.
Quanto previsto per il riconoscimento degli atleti è valido anche per gli altri partecipanti alle gare (allenatori e dirigenti).
In caso di frode accertata il colpevole sarà denunciato alle Autorità competenti ed agli organi giurisdizionali federali.
17)  DECORRENZA PROVVEDIMENTI GIUDICE UNICO PROVINCIALE
Il Giudice Unico Provinciale provvede all’omologa delle gare e all’adozione dei provvedimenti disciplinari relativi, di norma, ogni mercoledì successivo alla giornata fissata in calendario. Il Comunicato Ufficiale viene pertanto Affisso all’Albo, di norma, il giovedì.
Pertanto per assumere informazioni sui provvedimenti disciplinari si può telefonare dopo la riunione oppure il giorno successivo dopo le ore 18.00. La Segreteria del GUP provvederà a comunicare i dispositivi delle sentenze. Si prega di telefonare al numero 071.2901022.
Gli effetti delle decisioni decorrono dal giorno successivo a quello della loro affissione all'Albo dell'Organo che le emette (art. 27 R. Giur.).
Il dispositivo delle sentenze sarà comunicato agli interessati con telegramma o altro mezzo idoneo (art. 26 R. Giur.  2° cap.) e verrà data notizia mediante comunicato stampa. Si fa presente che sarà spedito il telegramma o il fax solamente in caso di squalifiche ad atleti, allenatori e dirigenti, gare a porte chiuse, aperture di procedimenti disciplinari e relative decisioni, sospensioni di omologa. In ogni caso si precisa che le decisioni di merito hanno comunque piena efficacia con le relative conseguenze e che la mancata ricezione del telegramma o del fax non costituisce motivo di mancata applicazione delle sentenze. Pertanto è dovere delle Società adoperarsi per conoscere se sono stati adottati provvedimenti nei loro confronti.
18)  ASCIUGATURA DEL TERRENO DI GIOCO
Tale norma non viene applicata in nessuno dei campionati regionali, provinciali e di categoria. È opportuno comunque che i sodalizi provvedano a garantire il servizio minimo essenziale.
19)  INDUMENTI DI GIOCO (R.d.G. e casistica Cap. II Reg. 4 art. 4.3)
L’equipaggiamento degli atleti/e è composto da una maglietta e da un pantaloncino, che possono essere uniti anche in un unico indumento.
Il giocatore che svolge la funzione del “LIBERO” dovrà indossare una maglia di colore contrastante con quella dei compagni di squadra; la maglia potrà portare una scritta pubblicitaria diversa da quella contenuta nelle altre maglie della squadra.
Il numero anteriore è obbligatorio ma non necessariamente posizionato al centro della maglia.
Le maglie dei giocatori devono essere numerate dall’1 al 18. È autorizzata la numerazione delle maglie degli atleti nei campionati regionali, provinciali dall’1 al 99.
Per le altre disposizioni vale quanto previsto dalla regola 5 R.d.G.
20)  UTILIZZAZIONE DEI TRE PALLONI (R.d.G. e casistica Cap. I Reg. 3 art. 3.3)
Tale norma non viene applicata in alcuno dei campionati regionali, provinciali e di categoria.
21)  PALLONI DI GARA (R.d.G. e casistica Cap. I Reg. 3 artt. 3.1 e 3.2)
Si applica l’art. 31 del Regolamento Gare.
Tutti gli incontri ufficiali si devono disputare esclusivamente con palloni colorati delle sole marche Mikasa e Molten, in quanto  iscritte all’Albo fornitori della FIPAV; di queste marche si possono utilizzare tutti i modelli regolarmente omologati dalla FIVB.

Inoltre, si precisa che secondo quanto dettato dall’art. 31 del Regolamento Gare, per pallone regolamentare si intende il pallone che l’ufficiale di gara giudichi rispondente alle caratteristiche tecniche previste dalle Regole di Gioco – Sezione 1 – Regola 3.1 e pertanto le Società che utilizzeranno palloni regolamentari (omologati FIVB) ma di marche diverse da quelle previste, incorreranno in una sanzione pecuniaria da parte del Giudice Unico.
22)  SERVIZIO D’ORDINE – INGRESSO AI CAMPI DI GIOCO E DOVERI DI OSPITALITA’
       Artt. 16, 17, 18 del Regolamento Gare.
Secondo le norme previste dalle leggi in vigore, gli affiliati sono responsabili del mantenimento dell’ordine nei campi di gioco, della tutela degli ufficiali di gara, dei dirigenti federali e delle squadre ospitate prima, durante e dopo l’incontro, dal loro arrivo nei pressi dell’impianto e fino alla loro partenza, nonché del comportamento dei propri sostenitori.
Le società pertanto, non sono più tenute ad esibire la Richiesta di Forza Pubblica agli arbitri prima della gara, né questi ultimi devono richiederla.

Gli affiliati hanno l’obbligo di permettere l’accesso al pubblico per assistere alle manifestazioni regolarmente autorizzate.
Hanno diritto al libero ingresso i dirigenti federali, gli arbitri, gli allenatori.
Nelle gare che, per effetto del relativo provvedimento disciplinare, si disputano a porte chiuse è consentito l’accesso al campo di gioco di tutti i tesserati iscritti al referto, gli arbitri e segnapunti, il dirigente addetto all’arbitro, i custode o l’addetto dell’impianto, gli addetti all’asciugatura ove previsti, i raccattapalle ove previsti, l’addetto al tabellone ove previsto.

L’affiliato ospitante dovrà tenere in efficienza lo spogliatoio per gli arbitri e per la squadra ospitata e dovrà provvedere alla dovuta assistenza in caso di incidenti e ogniqualvolta se ne ravvisi la necessità.
23)  ORARIO DI GIOCO
Nei campionati regionali e provinciali il campo deve essere a disposizione delle squadre almeno trenta minuti prima dell’inizio della gara; nel caso del protrarsi di gare precedenti che terminano a ridosso della gara successiva gli arbitri dovranno comunque garantire i trenta minuti di riscaldamento, compreso il protocollo di gara.
24)  OMOLOGAZIONI CAMPO
È obbligatorio presentare il verbale di omologa del campo prima dell'inizio della gara al primo arbitro (art. 14 R. Gare 5° cap. e 12° cap.). In mancanza di tale verbale il direttore di gara è l'unico giudice insindacabile dell'agibilità del campo prima e durante l'incontro (art. 14 R. Gare 9°, 12° e 13° cap.).
Gli arbitri sono tenuti al controllo per accertare eventuali variazioni al campo rispetto all'omologa, con particolare attenzione al rapporto zona di rispetto/spettatori (art. 14 R. Gare 13° cap.).
Si ricorda alle società che i campi di gara dovranno essere obbligatoriamente in regola con i requisiti e le misure previste dalle Regole di gioco (compresa la zona di rispetto transennata in cui non dovrà essere ammesso il pubblico) sia per il terreno di gioco che per le attrezzature. Le società dovranno inoltre mettere a disposizione del direttore di gara idoneo spogliatoio fornito di chiave, sedie, tavolino e quanto altro sia necessario all’espletamento delle formalità iniziali e finali.
Il contributo di €. 52,00 relativo ai diritti di segreteria per l’omologazione dei campi di gara, dove si disputano solo gare dei campionati provinciali, deve essere versato al Comitato Provinciale che provvede anche all’omologa ed alla ristampa annuale dei verbali. I Comitati Provinciali possono rilasciare omologhe per i soli campionati provinciali. L’omologazione effettuata dal C.R. è valida anche per i campionati provinciali e sono ovviamente valide le omologhe effettuate dalla Commissione Nazionale Impianti o dalle Leghe Nazionali.
LE SOCIETA’ DOVRANNO INVIARE IL VERBALE DI OMOLOGA DELLA SCORSA STAGIONE, CORREDATO DEL BOLLETTINO DI VERSAMENTO PER LA STAG. AG. 2007/08, SEGNALANDO EVENTUALI VARIAZIONI; IL C.P. PROVVEDERA’ AD EMETTERE IL NUOVO VERBALE E A SPEDIRLO AI SODALIZI.
Gli affiliati che non siano in grado di presentare il verbale di omologa saranno puniti con la multa (art. 14 R. Gare 14° cap.).
25)  TESSERAMENTO -  VINCOLO - INCOMPATIBILITÀ PER GLI ALLENATORI
Per svolgere attività con le società, gli allenatori, oltre al tesseramento individuale, devono essere tesserati direttamente dalle società.
Si ricorda che, in relazione alla qualifica gli allenatori possono svolgere la loro attività secondo la tabella riportata nella Guida Pratica. Per svolgere il ruolo di primo allenatore nella serie 1°/2°/3° divisione è necessaria la qualifica minima di Allievo – 1°-2°-3° grado, così come per il secondo allenatore.
Le società effettuano il vincolo/tesseramento societario degli allenatori utilizzati, autonomamente dal Tesseramento on-line, senza inviare poi il modulo P e la copia della ricevuta di versamento (ccp 598011 – causale 14 - € 30,00). Le società dovranno conservare il modulo P completo di firma autografa dell’allenatore vincolato e la copia della ricevuta di versamento.
Le quote si riferiscono ad ogni allenatore tesserato, e il versamento è a carico della società.
Per svolgere attività con le società, gli allenatori, oltre al tesseramento individuale, devono essere tesserati direttamente dalle società.
Si ricorda che, in relazione alla qualifica gli allenatori possono svolgere la loro attività secondo la tabella riportata nella Guida Pratica. Per svolgere il ruolo di primo allenatore nella serie 1°/2°/3° divisione è necessaria la qualifica minima di Allievo – 1°-2°-3° grado, così come per il secondo allenatore.
Le società effettuano il vincolo/tesseramento societario degli allenatori utilizzati, autonomamente dal Tesseramento on-line, senza inviare poi il modulo P e la copia della ricevuta di versamento (ccp 598011 – causale 14 - € 30,00). Le società dovranno conservare il modulo P completo di firma autografa dell’allenatore vincolato e la copia della ricevuta di versamento.
26)  OBBLIGATORIETÀ DELLA PRESENZA DELL’ALLENATORE IN PANCHINA
Nei campionati regionali e provinciali le società sono tenute all’obbligo di iscrizione al referto di almeno un allenatore.
A partire dalla prima assenza la società verrà sanzionata con un richiamo; dalla quarta assenza verrà applicata una multa pari alla tassa di vincolo.
27)  DIRIGENTE ADDETTO ALL’ARBITRO
Si ricorda che la Società ospitante dovrà mettere a disposizione del direttore di gara un Dirigente “addetto all’arbitro”. Tale dirigente dovrà essere regolarmente tesserato in qualità di dirigente, dovrà essere iscritto nell’elenco atleti ed effettuerà il riconoscimento prima dell’inizio della gara. Il Dirigente addetto all’arbitro e il Dirigente accompagnatore non possono essere la stessa persona. Inoltre l’addetto all’arbitro non può sedere in panchina ed effettuare funzioni di segnapunti federale (in quella gara).
Il dirigente addetto all’arbitro deve:
-  accogliere gli arbitri al loro arrivo in palestra;
-  mettersi a disposizione degli stessi per un controllo preliminare delle attrezzature del campo di gioco che prevede il controllo del verbale di  omologazione del campo, la misurazione dell’altezza della rete e la verifica della presenza delle attrezzature complementari di supporto;
-  posizionarsi, durante la gara, in punto del campo dove possa essere facilmente reperibile ed altrettanto facilmente possa intervenire a richiesta degli arbitri;
-  accompagnare, a fine gara, gli arbitri presso il loro spogliatoio, restando a loro disposizione fino a che non lasciano la palestra, cercando di aiutarli nelle loro necessità. L’eventuale intemperanze gravi ai danni degli Arbitri, da parte del dirigente, o il mancato intervento a tutela degli stessi – in caso di disordini da parte dei propri tifosi o di altri tesserati – sarà considerata come aggravante;
- la mancanza del Dirigente addetto all’arbitro sarà considerata come aggravante in caso di intemperanze gravi verso gli arbitri da parte del pubblico (non importa di quale squadra) o di altri tesserati.
   Deve essere messo a disposizione degli arbitri uno spogliatoio agibile e pulito, dotato di tavolo e sedie per consentire al segnapunti e agli arbitri la regolare compilazione del referto prima e dopo la gara. La porta deve essere munita di serratura funzionante con relativa chiave. Lo spogliatoio deve inoltre essere fornito di appendiabiti. Nel caso in cui lo spogliatoio non sia adatto all’effettuazione delle operazioni di riconoscimento dei partecipanti alla gara (a causa delle dimensioni, ubicazione o altro), la società ospitante deve comunque mettere a disposizione un altro locale per effettuare dette operazioni.
28)  REFERTO DI GARA
Art. 37 Regolamento Gare.
Si dovrà utilizzare il referto di gara aggiornato con il nuovo sistema di gioco (Rally Point System) e con i quadri per il controllo dei movimenti del Libero per ogni set.
29)  SPOSTAMENTI DI DATA, ORARIO E CAMPO DI GIOCO
La C.O.G.P. si riserva di concederli solo per i casi assolutamente eccezionali e per cause di forza maggiore.
Le richieste dovranno comunque essere documentate e presentate nei termini e modi previsti dal Regolamento Gare art. 15, 25 e 26. Si ricorda che non è sufficiente l’accordo tra le società per rendere esecutivo uno spostamento;  la C.O.G.P. potrà infatti non concederlo ove non ravvisasse gli estremi oppure lo ritenesse dannoso al regolare svolgimento del campionato.
Non saranno accettate richieste per via telefonica e quelle pervenute senza i contributi previsti.
Si precisa che il termine relativo ai cinque giorni precedenti la data di effettuazione della gara si riferisce non alla data di spedizione della richiesta ma a quella di ricevimento da parte della C.O.G.P. Inoltre si ricorda che per documentazione devesi intendere non già la generica indicazione di “indisponibilità del campo” o altre motivazioni del genere, ma una probante certificazione dei motivi determinanti la richiesta di spostamento.
La C.O.G.P. non prenderà in considerazione richieste prive della regolare documentazione, del previsto contributo e dell’accordo scritto dell’altra società. Per cui si obbliga che la corrispondenza inoltrata alla C.O.G.P. per spostamenti di qualsiasi genere venga spedita per conoscenza al Sodalizio cointeressato. Successivamente e sempre prima dei cinque giorni previsti il sodalizio cointeressato dovrà confermare o meno tale richiesta, scrivendo alla C.O.G.P. e sempre per conoscenza all’altra società. Per le sole richieste di cambio di campo, fermo restando il giorno e l’orario, non è necessario l’accordo dell’altro sodalizio
Non saranno accettate richieste di inversione di campo e le gare dovranno essere anticipate; in ogni caso non saranno concessi posticipi delle gare nelle ultime quattro giornate di campionato.
Si precisa che potranno essere concessi spostamenti d’ufficio, purché ci sia effettiva concomitanza di giorno, nei seguenti casi:
campo occupato per elezioni politico-amministrative o referendarie, Piano Altezza, convocazioni di atleti in Squadre Nazionali, finali giovanili.


Si invitano le società interessate a comunicare eventuali problematiche prima della stesura dei calendari onde evitare a questa Commissione l’applicazione delle tasse previste per gli spostamenti.

30)  CAMPIONATI DI CATEGORIA
Per la corrente stagione agonistica il Consiglio Provinciale ha stabilito che non  vi è obbligo di partecipazione ai Campionati di Categoria per le società che disputano i campionati provinciali.
31)  SEGNAPUNTI FEDERALE
Nelle gare casalinghe la società ospitante dovrà mettere a disposizione un segnapunti tesserato Fipav (in caso d’emergenza non necessariamente della propria società) ad un addetto al tabellone segnapunti.
Per il rinnovo del tesseramento del segnapunti, la società provvederà autonomamente dal Tesseramento on-line; si dovrà poi controllare il tabulato SEG1.
Il segnapunti Federale è un tecnico FIPAV, regolarmente tesserato, che esplica la funzione di segnapunti in tutte le gare dei campionati e tornei Fipav, tranne in quelle dei campionati di serie A.

DESIGNAZIONI: La società deve obbligatoriamente designare un segnapunti federale per ogni gara dei campionati o tornei sopra riportati che disputa come “squadra ospitante”.
In caso di assenza di Segnapunti in una gara ufficiale, la società ospitante sarà multata con una ammenda pari a tre volte la tassa gara prevista per la gara stessa.
Trattandosi di un tesserato FIPAV facente capo ad una società affiliata, il Segnapunti Federale risponde del suo comportamento come qualsiasi tesserato della Società.

32)  CESSIONE DEL DIRITTO:
CAMPIONATI DI SERIE PROVINCIALE: per questa stagione tale disposizione non viene applicata.
33)  RITIRO DAL CAMPIONATO – Fermo restando l’art. 10 del Regolamento Gare, si applica l’art.12 dello stesso regolamento.
PERTANTO
Un sodalizio che rinuncia ad un campionato dopo essersi iscritto, tranne nel caso che una società acquisisca per assorbimento un campionato immediatamente superiore o inferiore e quindi deve rinunciare al campionato cui aveva diritto, e comunque prima dell’inizio del campionato, retrocede al campionato provinciale di libera iscrizione che potrà disputare nell’anno successivo ed incorre nelle seguenti sanzioni:
- perdita della tassa di iscrizione e diritti di segreteria;
- multa di €.     300,00     - 1° divisione
  multa di €      200,00     - 2°/3° divisione
- erogazione di eventuali provvedimenti disciplinari secondo i vigenti regolamenti.
Un sodalizio che si ritira o viene escluso per aver rinunciato a due gare entro la fine del girone di ritorno, retrocede al campionato provinciale di libera iscrizione che potrà disputare nell’anno successivo ed incorre nelle seguenti sanzioni:
- perdita della tassa di iscrizione e diritti di segreteria;
- multa di €.     500,00     - 1° divisione
  multa di €.     300,00     - 2°/3° divisione
- erogazione di eventuali provvedimenti disciplinari secondo i vigenti regolamenti.
34)  RINUNCE A GARE DI CAMPIONATO – Si applica l’art. 13 del Regolamento Gare.
PERTANTO
Nel caso di rinunce a gare di campionato, oltre alla perdita della partita e ai tre punti di penalizzazione, come previsto dai regolamenti, vengono sanzionate le seguenti multe:
1° divisione M/F           (non preannunciata)         €.  200,00
1° divisione M/F           (preannunciata)               €.  100,00
2° divisione M/F           (non preannunciata)         €.  150,00
2° divisione M/F           (preannunciata)               €.    75,00
3° divisione F               (non preannunciata)         €.  150,00
3° divisione F               (preannunciata)               €.    75,00   
In caso di seconda rinuncia che prevede l’esclusione dal campionato, viene comunque sanzionata una multa oltre a quella prevista per l’esclusione.
35)  FORMULA DI SVOLGIMENTO
Saranno previsti 2 o più gironi all’italiana (gare andata e ritorno) composti da un minimo di otto squadre ognuno.
36)  GIORNI ED ORARI DI GIOCO
Tutti gli incontri dovranno disputarsi, nel limite del possibile, il venerdì, il sabato o la domenica mattina; le Società dovranno indicare anche un giorno infrasettimanale (ad eccezione del lunedì e del venerdì) e l’orario prescelto, tenendo presente che non saranno accettati orari antecedenti le ore 19.30 (salvo accordi tra sodalizi) e posteriori alle 21.15; si ricorda inoltre che nelle sedi viciniori a Società che disputano campionati di Serie A non può esserci concomitanza d’orario.
37)  RECUPERI O RIPETIZIONI DELLE GARE
Alle Società è fatto obbligo di disputare i recuperi o le ripetizioni delle gare in giorni infrasettimanali; a tal fine, ciascun sodalizio dovrà indicare nel modulo d’iscrizione il giorno in cui il proprio campo sarà disponibile. In caso di omessa indicazione le gare in parola verranno fissate d’autorità dalla COGP nel giorno infrasettimanale (indicato nel modulo d’iscrizione dal Sodalizio ospitante) immediatamente successivo alla data di affissione del provvedimento con cui viene deliberato il recupero della gara. La presentazione o la pendenza di un qualsiasi mezzo di gravame  avverso la decisione suddetta non ha effetto sospensivo. Su accordo dei sodalizi, salva l’autorizzazione della COGP, la data potrà essere unicamente anticipata. Ogni richiesta dovrà pervenire alla COGP come da normativa.
38)  CONTRIBUTI PER ISCRIZIONE - GARE - DIRITTI DI SEGRETERIA
I contributi per il campionato di Serie 2° Divisione femminile sono determinati nella misura seguente:
       Iscrizione                            €      52,00
       Diritti di Segreteria               €     150,00
       Tassa gara                           €      32,00
       Omologazione campo            €      52,00
       Tassa per spostamenti           €      25,00
Cauzione                                   il C.P. ha deciso di non applicarla
       Tali somme dovranno essere esclusivamente versate sul conto corrente postale n. 15993603 intestato a FIPAV Comitato Provinciale Ancona Casella Postale 273 – 60100 Ancona
Il versamento dei previsti contributi di iscrizione e diritti di segreteria dovranno essere documentati mediante ricevuta da allegarsi al modulo d’iscrizione al Campionato.
39)  ESTRATTO CONTO  STAGIONE 2006/07
       Le società che hanno pendenze non pagate per la stagione 2006/07 dovranno saldare quanto dovuto con versamento sul corrente postale n. 15993603 intestato a FIPAV Comitato Provinciale Ancona Casella Postale 273 – 60100 Ancona allegando copia della ricevuta al modulo di iscrizione pena la non accettazione dell’iscrizione al campionato con conseguente esclusione dallo stesso. Si fa presente che le società morose saranno comunicate anche all’organo regionale con conseguente blocco delle iscrizioni dei relativi campionati regionali.
40)  PRESENTAZIONE DEI MODULI D’ISCRIZIONE
I moduli d’iscrizione e le ricevute dei versamenti dei contributi d’iscrizione e diritti di segreteria dovranno pervenire entro il giorno 27 luglio 2007.
Trascorso tale termine le Società avranno a disposizione per formalizzare l’iscrizione ulteriori cinque giorni versando una penale pari al 50% della tassa d’iscrizione. Le società non risultate iscritte saranno automaticamente escluse dal campionato previa comunicazione diretta della C.O.G.P. Per l’iscrizione non farà fede il timbro postale.
41)  ALLEGATI
In allegato al presente comunicato si inviano:

  • modulo d’iscrizione al campionato
  • bollettini di versamento
  • informativa privacy

 

       Ancona, li 10 luglio 2007                                                                COMMISSIONE ORGANIZZATIVA
                                                                                                                                GARE PROVINCIALI
           Il Commissario Titolare
          M. Cristina Antonucci