La Federazione Italiana Pallavolo indice ed il Comitato Provinciale
di Macerata organizza, tramite la Commissione Organizzativa
Gare Provinciali, il Campionato di cui all’oggetto con le seguenti
modalità:
1)
AFFILIAZIONI
Si
rimanda alla Guida Pratica per la stagione 2006/2007. La stessa
è consultabile sul sito www.federvolley.it
2)
PARTECIPAZIONE AI CAMPIONATI
Si
prega di fare riferimento alla Guida Pratica 2006/2007.
3)
OBBLIGO DI PARTECIPAZIONE DI ATLETI/E GIOVANI NEI CAMPIONATI DI
SERIE
Nei
campionati di Serie provinciali non è previsto l’obbligo di partecipazione
di atleti giovani.
Nella
stagione agonistica 2006/2007 non è previsto l’obbligo di partecipazione
di atleti giovani nei campionati di Serie C e D. Il Consiglio
Regionale si riserva di comunicare entro il 30 settembre l’eventuale
obbligatorietà per la stagione 2007/2008.
4)
RIFORMA DEL SISTEMA DEI RIPESCAGGI - ARTICOLI DEL REGOLAMENTO
GARE: ART.11 (REINTEGRAZIONE QUADRI) E ART.41 (CLASSIFICA AVULSA)
In ottemperanza a quanto previsto
dal punto 7 dell’articolo 11 del Regolamento Gare si comunica
il sistema di ripescaggio nei Campionati Provinciali di Serie
1° Divisione 2007/2008:
- eventuali squadre di A1, A2, B1,
B2 e C che non si iscrivono al campionato e chiedono l’ammissione
al campionato di Serie 1° Divisione;
- la prima squadra nella graduatoria
delle retrocesse del campionato di 1° Divisione 2006/07;
- la prima squadra non promossa del
Play Off 2° Divisione 2006/07 o le eventuali squadre seconde classificate
2° Divisione 2006/07;
- la seconda squadra nella graduatoria
delle retrocesse del campionato di 1° Divisione 2006/07;
- la seconda squadra non promossa
del Play Off 2° Divisione 2006/07 o le eventuali squadre terze
classificate 2° Divisione 2006/07;
- la terza squadra nella graduatoria
delle retrocesse del campionato di 1° Divisione 2006/07;
- le eventuali squadre quarte classificate
2° Divisione 2006/07;
- e così di seguito.
5)
SISTEMA DI GIOCO (RALLY POINT SYSTEM)
Di
seguito si riporta brevemente lo sviluppo di tale sistema:
Per
ogni azione viene assegnato un punto, sia che la vinca la squadra
al servizio che quella in ricezione. In questo secondo caso, oltre
a conquistare il punto, la squadra acquisisce anche il diritto
a servire ruotando di una posizione in senso orario.
La
formula di gioco è al meglio di 3 set vinti su 5. Nei primi quattro
set, vince la squadra che conquista 25 punti con uno scarto di
almeno 2 punti. In caso di parità 24-24, il gioco continua fino
a che una squadra non conquista i 2 punti di vantaggio, senza
limiti di punteggio (26/24, 27/25, ……).
A
parità di set vinti, 2-2, il set decisivo (5°) è giocato a 15
punti con uno scarto di almeno 2 punti, senza limiti di punteggio
(16/14, 17/15, ……).
6)
SISTEMA DI PUNTEGGIO DI CLASSIFICA
Regolamento
Gare - Art. 39
Per
le gare di tutti i campionati il punteggio di classifica viene
calcolato assegnando:
-
3 punti per la vittoria per 3-0 e 3-1
-
2 punti per la vittoria per 3-2
-
1 punto per la sconfitta per 2-3
-
0 punti per la sconfitta per 1-3 e 0-3
Regolamento Gare - Art. 40
In
caso che due o più squadre risultino a pari punti, la graduatoria
viene stabilita in ordine prioritario:
1
- in base al maggior numero di gare vinte;
2
- in base al miglior quoziente set;
3
- in base al miglior quoziente punti;
4 - risultato degli incontri diretti
tra le squadre a pari punti .
NOTA
Nel
caso di gare di campionati di categoria che si disputano con la
formula dei 2 sets vinti su 3 la classifica, con il nuovo sistema,
si applica nel seguente modo:
3
punti alla vittoria per 2-0
2
punti alla vittoria per 2-1
1
punto alla sconfitta per 1-2
0
punti alla sconfitta per 0-2
3
punti di penalizzazione in caso di rinuncia
7)
LIBERO
È
confermata l’applicazione della regola del “LIBERO” in tutti i
campionati di qualsiasi serie e categoria (tranne nei Campionati
Under 13M/F, Under 14M/F e Under 16M/F).
8)
REGOLE DI GIOCO
Vale
integralmente il testo delle “Regole di Gioco 2001/04”. Il sistema
dei TEMPI DI RIPOSO TECNICI viene applicato soltanto
in tutte le gare dei campionati nazionali, con le modalità
previste dalle Regole di gioco 16.1 e 16.4.1.
9)
MODALITÀ DI VERSAMENTO CONTRIBUTI GARA
Per
ciascun incontro disputato sia in casa che fuori, ciascun sodalizio
dovrà versare una tassa gara fissata in €. 38,00.
Le
Società dovranno provare al primo arbitro l’avvenuto pagamento
della tassa e qualora non si provveda ad espletare tale compito
prima dell’inizio della partita il direttore di gara non potrà
far disputare l’incontro.
Il
versamento delle tasse gara dovrà essere effettuato esclusivamente
sul conto corrente postale n. 11263621 intestato a FIPAV Comitato
Provinciale Macerata casella postale 201 – 62100 Macerata
secondo le seguenti modalità:
- primo versamento, da effettuarsi
prima dell’inizio del campionato, per le gare da disputare fino
al 31.12.2006;
- secondo versamento, da effettuarsi
nei primi giorni di gennaio, per le gare dal 01.01.2007
al termine del campionato;
- terzo versamento per eventuali
play off o fasi successive.
Nel caso la società non abbia effettuato il versamento con
il conto corrente postale, il dirigente della società potrà consegnare
all’arbitro un assegno bancario intestato FEDERAZIONE ITALIANA
PALLAVOLO C. P. MACERATA e per una cifra pari all’importo del
contributo gara; in questo caso, in sede di omologa, il Giudice
Unico Provinciale sanzionerà la società con una multa pari al
doppio del contributo gara.
10)
MODALITÀ DI VERSAMENTO TASSA RECLAMO
È abolito il versamento della tassa
nelle mani dell’arbitro.
È fatto obbligo alla società proponente
il reclamo di versare la prescritta tassa di €. 50,00 a mezzo bollettino ccp e di allegare la relativa
attestazione in originale, a pena di inammissibilità, alla raccomandata
che la stessa società deve inviare alla Commissione Gare entro
le ventiquattro ore del giorno feriale immediatamente successivo
(art. 67 Reg. Giurisdizionale).
11)
MODALITÀ DI VERSAMENTO DELLE MULTE
Si
applica l’art. 58 Regolamento Giurisdizionale.
Si
precisa che è stata reintrodotta la riscossione coattiva per le
società che non provvedono a versare eventuali multe e contributi
nei termini previsti dai vigenti regolamenti.
12)
ELENCO PARTECIPANTI ALLA GARA
È obbligatorio e dovrà essere consegnato
da ciascuna Società all'arbitro almeno 30 minuti prima
dell'inizio dell'incontro già firmato dal dirigente accompagnatore
e dal capitano; il direttore di gara provvederà poi ad inoltrarlo
al G.U.P. unitamente a due copie del referto e al rapporto di
gara (art. 21 R. Gare 1° cap.).
13)
ATLETI
Possono
partecipare ai campionati tutti gli atleti regolarmente tesserati
per la stagione in corso secondo le norme per il tesseramento
previste dal Regolamento Affiliazione e Tesseramento e dalle Norme
per il Tesseramento 2006/2007 e dagli Artt. 19 e 20 del Regolamento
Gare. Inoltre le società devono presentare quanto previsto dagli
Artt. 21 e 22 del Regolamento Gare.
In
ogni gara ufficiale le società devono presentare agli arbitri
l’elenco degli atleti partecipanti alla gara; le società sono
invitate ad utilizzare il modulo apposito (CAMP 3).
Composizione squadre (Art. 21 del
Regolamento Gare)
Nelle
fasi e finali a concentramento gli atleti da utilizzare da parte
di ogni società partecipante possono essere al massimo 12 non
variabili per tutta la durata della manifestazione.
PARTECIPAZIONE AI DIVERSI CAMPIONATI
1) Un giocatore che ha preso parte
ad un campionato di serie superiore non può giocare in uno di
serie inferiore nella stessa stagione sportiva, fatta eccezione
per la Coppa
Italia A e B e la Coppa Marche che non sono considerati,
a questo fine, campionati (ovviamente per la stessa società) e
fatto salvo quanto previsto per le Serie A e B in riferimento
ai trasferimenti di atleti già scesi in campo.
2) Tale limitazione non è prevista
per gli/le atleti/e nati negli anni 1987 e successivi per i maschi
e 1988 e successivi per le femmine, che disputino fino a dieci
gare, anche non consecutive, nel corso dei Campionati di serie
A1, A2, B1 e B2.
3) Il Consiglio Regionale ha inoltre
stabilito che tale limitazione non sia applicata per gli/le
atleti/e nati negli anni 1989 e successivi per i maschi e 1990
e successivi per le femmine, che disputino fino a sei gare, anche
non consecutive, nel corso dei Campionati di serie C e D.
4) Per gli atleti trasferiti è vincolante,
ai fini della partecipazione ai Campionati, la data del trasferimento
stesso. Pertanto, un giocatore trasferito oltre il termine previsto
per un determinato Campionato non può partecipare a quel Campionato
né a quelli superiori.
14)
TESSERAMENTO ATLETI
Essendo
previste novità in materia, si invita a fare riferimento alla
Guida Pratica 2006/2007.
15)
TRASFERIMENTO A TEMPO DETERMINATO (PRESTITO) PER UN CAMPIONATO
Per i soli atleti delle categorie giovanili
nati negli anni 1987 (solo maschi) e 1988-89-90-91-92-93 è possibile partecipare con una società
al campionato di serie e con un’altra a quello di categoria.
In base a questo istituto un atleta delle suddette categorie,
in rispetto delle fasce di età degli stessi campionati, potrà:
◊
giocare con la società di prestito un solo campionato di categoria
e con la propria società un campionato di serie e gli eventuali
ALTRI campionati di categoria;
◊
giocare con la società di prestito un solo campionato di serie,
purché di livello regionale o nazionale e con la propria società
i campionati di categoria; il Consiglio Regionale ha deliberato
che tale normativa sia estesa anche a livello provinciale.
La richiesta di trasferimento deve essere presentata, nei
termini fissati per i trasferimenti, utilizzando il modulo
L1, e riportando nell’apposito spazio l’indicazione del campionato
di prestito.
LIMITAZIONI:
◊
L’eventuale concomitanza di gare non è motivo di spostamento delle
stesse;
◊
Alla fine del campionato a cui ha partecipato il prestito cessa
automaticamente. Gli atleti che hanno beneficiato del prestito
non possono ricorrere all’istituto della giusta causa per trasferirsi
alla società di prestito.
◊
Il prestito si deve intendere per un solo campionato, per cui
se un atleta viene prestato ad altra società per partecipare con
questa ad un campionato categoria, non potrà partecipare con la
stessa a nessun altro campionato di categoria o di serie; così
come se il trasferimento avviene per un campionato di serie l’atleta
non può partecipare anche ad un campionato di categoria.
◊
Una società può concedere il prestito per il campionato anche
ad atleti tesserati per la prima volta a titolo definitivo;
◊
Il prestito è ammesso solo tra società della stessa regione e
con il limite di 3 atleti ricevuti in prestito per un determinato
campionato;
◊
Per quanto non previsto dalla presente normativa, si applicano
le norme previste dal R.A.T.
La società di provenienza deve rilasciare
alla società di prestito copia dell’autorizzazione sanitaria alla
pratica sportiva agonistica.
16)
RICONOSCIMENTO TESSERATI SUL CAMPO DI GARA
Insieme
al modello ATL2 l’atleta deve esibire all’arbitro in originale
un documento di identità personale rilasciato dalle autorità
competenti oppure una autocertificazione.
DOCUMENTI
I
documenti possono essere con validità scaduta, ma muniti di una
foto recente, tale comunque da permettere chiaramente il riconoscimento
della persona. Per persone di nazionalità estera devono essere
accettati i documenti di identità con scrittura straniera con
carattere di tipo latino.
Sulla
base dell’art. 34 del DPR 445/2000 si ricorda che è possibile
richiedere la “legalizzazione di fotografie”. Si riporta, per
comodità, il testo dell’articolo:
…”1. Le amministrazioni competenti per il rilascio
di documenti personali sono tenute a legalizzare le prescritte
fotografie presentate personalmente dall’interessato. Su richiesta
di quest’ultimo le fotografie possono essere, altresì, legalizzate
dal dipendente incaricato dal Sindaco.
2. La legalizzazione delle fotografie prescritte per
il rilascio dei documenti personali non è soggetta all’obbligo
del pagamento dell’imposta di bollo.”
Dal
punto di vista pratico la legalizzazione si effettua applicando
la foto su di uno stampato (in genere fornito dall’amministrazione),
legandola a questo con il timbro a secco apposto dall’amministrazione,
e apponendo la dicitura “foto di …..” completata con i dati del
soggetto: cognome e nome, luogo e data di nascita, indicazione
della modalità di riconoscimento dell’interessato; infine cognome,
nome e qualifica del pubblico ufficiale che esegue la legalizzazione
e la sua firma.
Tale
possibilità è consigliata soprattutto per gli atleti giovani per
i quali non è ancora previsto il rilascio del documento di identità
utilizzandolo così per tutta la stagione sportiva.
AUTOCERTIFICAZIONE
In aderenza alle disposizioni vigenti sui documenti di identità
personali, l’identità può essere accertata con una autocertificazione
in carta semplice sul quale dovrà essere apposta una fotografia
dell’atleta e dovranno essere specificati nome, cognome, data
e luogo di nascita. L’atleta o il genitore per gli atleti minorenni,
dovrà firmare la fotografia ed attestare la rispondenza della
foto stessa con l’intestatario del certificato. In alternativa
l’autocertificazione potrà essere dichiarata in calce ad una fotocopia
di un documento di identità rilasciato dalle autorità competenti.
L’autocertificazione viene ritirata
dall’arbitro
e inviata unitamente agli atti della gara all’organo proposto
all’omologa.
RICONOSCIMENTO DIRETTO
E’ permesso il riconoscimento diretto da parte di uno degli
arbitri. In questo caso l’arbitro riporterà una propria dichiarazione
scritta sul retro del referto o sul relativo elenco ufficiale
della squadra.
Quanto previsto per il riconoscimento
degli atleti è valido anche per gli altri partecipanti alle gare
(allenatori e dirigenti).
In caso di frode accertata il colpevole
sarà denunciato alle Autorità competenti ed agli organi giurisdizionali
federali.
17)
DECORRENZA PROVVEDIMENTI GIUDICE UNICO PROVINCIALE
Il Giudice Unico Provinciale provvede all’omologa delle gare
e all’adozione dei provvedimenti disciplinari relativi, di norma,
ogni mercoledì successivo alla giornata fissata in calendario.
Il Comunicato Ufficiale viene pertanto Affisso all’Albo, di norma,
il giovedì.
Pertanto per assumere informazioni sui provvedimenti disciplinari
si può telefonare dopo la riunione oppure il giorno successivo
dopo le ore 18.00. La
Segreteria del GUP provvederà a comunicare i dispositivi delle
sentenze. Si prega di telefonare al numero 0733 281853.
Gli effetti delle decisioni decorrono dal giorno successivo
a quello della loro affissione all'Albo dell'Organo che le emette (art. 27
R. Giur.).
Il dispositivo delle sentenze sarà
comunicato agli interessati con telegramma o altro mezzo idoneo
(art. 26 R. Giur. 2° cap.) e verrà data notizia mediante comunicato
stampa. Si fa presente che sarà spedito il telegramma o il fax
solamente in caso di squalifiche ad atleti, allenatori e dirigenti,
gare a porte chiuse, aperture di procedimenti disciplinari e relative
decisioni, sospensioni di omologa. In ogni caso si precisa che
le decisioni di merito hanno comunque piena efficacia con le relative
conseguenze e che la mancata ricezione del telegramma o del fax
non costituisce motivo di mancata applicazione delle sentenze.
Pertanto è dovere delle Società adoperarsi per conoscere se sono
stati adottati provvedimenti nei loro confronti.
18)
ASCIUGATURA DEL TERRENO DI GIOCO
Tale
norma non viene applicata in nessuno dei campionati regionali,
provinciali e di categoria. È opportuno comunque che i sodalizi
provvedano a garantire il servizio minimo essenziale.
19)
INDUMENTI DI GIOCO (R.d.G. e casistica Cap. II Reg. 4 art. 4.3)
L’equipaggiamento degli atleti/e è composto da una maglietta
e da un pantaloncino, che possono essere uniti anche in un unico
indumento.
Il giocatore che svolge la funzione del “LIBERO” dovrà indossare
una maglia di colore contrastante con quella dei compagni di squadra; la maglia potrà portare una scritta
pubblicitaria diversa da quella contenuta nelle altre maglie della
squadra.
Non è obbligatorio il posizionamento del numero anteriore
al centro della maglia.
È autorizzata la numerazione delle maglie degli atleti nei
campionati regionali, provinciali e di categoria dall’1 al 99.
Per
le altre disposizioni vale quanto previsto dalla regola 5 R.d.G.
20)
UTILIZZAZIONE DEI TRE PALLONI (R.d.G. e casistica Cap. I Reg. 3 art. 3.3)
Tale
norma non viene applicata in alcuno dei campionati regionali,
provinciali e di categoria.
21)
PALLONI DI GARA (R.d.G. e casistica Cap. I Reg. 3 artt. 3.1 e 3.2)
Si applica l’art. 31 del Regolamento Gare.
Tutti gli incontri ufficiali dei campionati di Serie Regionale
e Provinciale e di tutti i Campionati di Categoria si devono disputare
esclusivamente con palloni colorati delle sole marche iscritte
all’Albo Fornitori della FIPAV alla data del 30 giugno 2006, di
cui si darà tempestiva comunicazione.
I modelli da utilizzare di queste marche sono tutti quelli
regolarmente omologati dalla FIVB.
Inoltre, si precisa che secondo quanto dettato dall’art.
31 del Regolamento Gare, per pallone regolamentare si intende
il pallone che l’ufficiale di gara giudichi rispondente alle caratteristiche
tecniche previste dalle Regole di Gioco – Sezione 1 – Regola 3.1
e pertanto le Società che utilizzeranno palloni regolamentari
(omologati FIVB) ma di marche diverse da quelle previste, incorreranno
in una sanzione pecuniaria da parte del Giudice Unico.
22)
SERVIZIO D’ORDINE – INGRESSO AI CAMPI DI GIOCO E DOVERI DI OSPITALITA’
Artt. 16, 17, 18 del Regolamento
Gare.
Le
società non sono più tenute ad esibire la richiesta di Forza Pubblica
agli arbitri prima della gara.
Si
consiglia ai Sodalizi di effettuare sempre la richiesta di Forza
Pubblica.
23)
ORARIO DI GIOCO
Nei
campionati regionali e provinciali il campo deve essere a disposizione
delle squadre almeno trenta minuti prima dell’inizio della gara;
nel caso del protrarsi di gare precedenti che terminano a ridosso
della gara successiva gli arbitri dovranno comunque garantire
i trenta minuti di riscaldamento, compreso il protocollo di gara.
24)
OMOLOGAZIONI CAMPO
È obbligatorio presentare il verbale di omologa del campo
prima dell'inizio della gara al primo arbitro (art. 14 R. Gare
5° cap. e 12° cap.). In mancanza di tale verbale il direttore
di gara è l'unico giudice insindacabile dell'agibilità del campo
prima e durante l'incontro (art. 14 R. Gare 9°, 12° e 13° cap.).
Gli arbitri sono tenuti al controllo per accertare eventuali
variazioni al campo rispetto all'omologa, con particolare attenzione
al rapporto zona di rispetto/spettatori (art. 14 R. Gare 13° cap.).
Si ricorda alle società che i campi di gara dovranno essere
obbligatoriamente in regola con i requisiti e le misure previste
dalle Regole di gioco (compresa la zona di rispetto transennata
in cui non dovrà essere ammesso il pubblico) sia per il terreno
di gioco che per le attrezzature. Le società dovranno inoltre
mettere a disposizione del direttore di gara idoneo spogliatoio
fornito di chiave, sedie, tavolino e quanto altro sia necessario
all’espletamento delle formalità iniziali e finali.
Il contributo di €. 52,00 relativo ai diritti di segreteria
per l’omologazione dei campi di gara, dove si disputano solo
gare dei campionati provinciali, deve essere versato al Comitato
Provinciale che provvede anche all’omologa ed alla ristampa
annuale dei verbali. I Comitati Provinciali possono rilasciare
omologhe per i soli campionati provinciali. L’omologazione
effettuata dal C.R. è valida anche per i campionati provinciali
e sono ovviamente valide le omologhe effettuate dalla Commissione
Nazionale Impianti o dalle Leghe Nazionali.
LE SOCIETA’ DOVRANNO INVIARE IL VERBALE DI OMOLOGA DELLA SCORSA STAGIONE,
CORREDATO DEL BOLLETTINO DI VERSAMENTO PER LA STAG. AG. 2006/07, SEGNALANDO EVENTUALI
VARIAZIONI; IL C.P. PROVVEDERA’ AD EMETTERE IL NUOVO VERBALE E
A SPEDIRLO AI SODALIZI.
Gli
affiliati che non siano in grado di presentare il verbale di omologa
saranno puniti con la multa (art. 14 R. Gare 14° cap.).
25)
TESSERAMENTO - VINCOLO - INCOMPATIBILITÀ PER GLI ALLENATORI
Per svolgere attività con le società, gli allenatori, oltre
al tesseramento individuale, devono essere tesserati direttamente
dalle società.
Si ricorda che, in relazione alla qualifica gli allenatori
possono svolgere la loro attività secondo la tabella riportata
nella Guida Pratica.
Dalla stagione sportiva 2003/2004, per svolgere
il ruolo di primo allenatore nelle serie “C” e “D” è necessaria
la qualifica minima di 2° grado.
Le società devono inviare l’apposito
modulo di segnalazione (Modulo P) dell’allenatore utilizzato,
e l’attestazione originale del versamento sul ccp 598011 (causale
14) (in mancanza di tale parte va allegata copia della ricevuta)
di €. 30,00 (Allenatori serie provinciali e campionati di categoria).
Le quote si riferiscono ad ogni allenatore
tesserato, e il versamento è a carico della società.
Le società hanno l’obbligo di inviare il modulo P all’Ufficio
Tesseramento Tecnici entro la data di inizio del campionato e
una copia deve essere inviata anche al competente Comitato.
IMPORTANTE: Le società devono presentare
all’arbitro per l’iscrizione a referto, unitamente al certificato
di rinnovo del tesseramento individuale dell’allenatore, la ricevuta
del versamento riportante sul retro nome e matricola dell’allenatore.
Se
l’allenatore viene espulso o squalificato durante la gara o si
assenta per qualsiasi motivo e il vice allenatore non possiede
la qualifica prevista, a quest’ultimo viene data la possibilità
di rimanere in panchina senza sostituire l’allenatore.
Se
una società partecipante ai campionati nazionali non comunica
il vincolo tramite il modulo P e partecipa alla gara di campionato
iscrivendo a referto uno o due allenatori, questi sono vincolati
d’ufficio alla società. L’arbitro segnalerà tale mancanza sul
rapporto di gara e la società incorrerà in una sanzione amministrativa
pari al doppio della tassa di vincolo per ogni allenatore.
Non è ammessa l’assenza dell’allenatore in panchina. A partire
dalla prima assenza la società verrà sanzionata con un richiamo;
dalla quarta assenza verrà applicata una multa pari alla tassa
di vincolo.
Le
società che vincolano uno o più allenatori, che allenano squadre
di diversa serie, devono pagare una sola volta la tassa, riferita
al campionato maggiore nel quale il tecnico siede in panchina.
Se un allenatore, all’interno della propria società, passa da
serie inferiore ad una maggiore la società deve integrare la differenza
della tassa di vincolo.
È
possibile lo scioglimento del vincolo con una società previa comunicazione
scritta di consenso sia della società che dell’allenatore inviata
per raccomandata al Settore Allenatori. Lo scioglimento, però,
non potrà essere effettuato per più di 2 volte nel corso della
stagione sportiva e i nuovi vincoli potranno avvenire solo con
società diverse dalle precedenti.
26)
OBBLIGATORIETÀ DELLA PRESENZA DELL’ALLENATORE IN PANCHINA
Nei
campionati regionali e provinciali le società sono tenute all’obbligo
di iscrizione al referto di almeno un allenatore.
Se la società non è in regola con
il pagamento del tesseramento societario dell’allenatore, l’arbitro
segnalerà l’inadempienza sul rapporto di gara e la società incorrerà
in una sanzione amministrativa pari al doppio della tassa di
tesseramento societario dell’allenatore.
27)
DIRIGENTE ADDETTO ALL’ARBITRO
Si ricorda che la Società ospitante dovrà mettere a disposizione
del direttore di gara un Dirigente “addetto all’arbitro”. Tale
dirigente dovrà essere regolarmente tesserato, dovrà essere iscritto
nell’elenco atleti ed effettuerà il riconoscimento prima dell’inizio
della gara. Il Dirigente addetto all’arbitro e il Dirigente accompagnatore
non possono essere la stessa persona. Inoltre l’addetto
all’arbitro non può sedere in panchina.
Il dirigente addetto all’arbitro deve:
-
accogliere gli arbitri al loro arrivo in palestra;
- mettersi a disposizione degli stessi
per un controllo preliminare delle attrezzature del campo di gioco
che prevede il controllo del verbale di omologazione del campo,
la misurazione dell’altezza della rete e la verifica della presenza
delle attrezzature complementari di supporto;
- posizionarsi, durante la gara,
in punto del campo dove possa essere facilmente reperibile ed
altrettanto facilmente possa intervenire a richiesta degli arbitri;
- accompagnare, a fine gara, gli
arbitri presso il loro spogliatoio, restando a loro disposizione
fino a che non lasciano la palestra, cercando di aiutarli nelle
loro necessità.
28)
REFERTO DI GARA
Art.
37 Regolamento Gare.
Si
dovrà utilizzare il referto di gara aggiornato con il nuovo sistema
di gioco (Rally Point System) e con i quadri per il controllo
dei movimenti del Libero per ogni set.
29)
SERVIZIO TELEFONICO DI COMUNICAZIONE DEI RISULTATI
Seguiranno
opportune comunicazioni al riguardo a cui i sodalizi dovranno
attenersi scrupolosamente.
30)
SPOSTAMENTI DI DATA, ORARIO E CAMPO DI GIOCO
La C.O.G.P. si riserva di concederli
solo per i casi assolutamente eccezionali e per cause di forza
maggiore.
Le
richieste dovranno comunque essere documentate e presentate nei
termini e modi previsti dal Regolamento Gare art. 15, 25 e 26.
Si ricorda che non è sufficiente l’accordo tra le società per
rendere esecutivo uno spostamento; la
C.O.G.P. potrà infatti non concederlo ove non ravvisasse gli estremi
oppure lo ritenesse dannoso al regolare svolgimento del campionato.
Non saranno accettate richieste per via telefonica
e quelle pervenute senza i contributi previsti.
Si
precisa che il termine relativo ai cinque giorni precedenti la
data di effettuazione della gara si riferisce non alla data di
spedizione della richiesta ma a quella di ricevimento da parte
della C.O.G.P. Inoltre si ricorda che per documentazione devesi
intendere non già la generica indicazione di “indisponibilità
del campo” o altre motivazioni del genere, ma una probante certificazione
dei motivi determinanti la richiesta di spostamento.
La C.O.G.P. non prenderà in considerazione
richieste prive della regolare documentazione, del previsto
contributo e dell’accordo scritto dell’altra società.
Per cui si obbliga che la corrispondenza inoltrata alla
C.O.G.P. per spostamenti di qualsiasi genere venga spedita per
conoscenza al Sodalizio cointeressato. Successivamente
e sempre prima dei cinque giorni previsti il sodalizio
cointeressato dovrà confermare o meno tale richiesta, scrivendo
alla C.O.G.P. e sempre per conoscenza all’altra società. Per le
sole richieste di cambio di campo, fermo restando il giorno e
l’orario, non è necessario l’accordo dell’altro sodalizio
Non saranno accettate richieste di inversione di campo
e le gare dovranno essere anticipate; in
ogni caso non saranno concessi posticipi delle gare nelle ultime
DUE giornate di campionato.
Si
precisa che potranno essere concessi spostamenti d’ufficio, purché
ci sia effettiva concomitanza di giorno, nei seguenti casi:
campo
occupato per elezioni politico-amministrative o referendarie,
Piano Altezza, convocazioni di atleti in Squadre Nazionali, finali
giovanili.
Si
invitano le società interessate a comunicare eventuali problematiche
prima della stesura dei calendari onde evitare a questa Commissione
l’applicazione delle tasse previste per gli spostamenti.
31)
CAMPIONATI DI CATEGORIA
Per
la corrente stagione agonistica il Consiglio Provinciale ha stabilito
che non vi è obbligo di partecipazione ai Campionati di Categoria
per le società che disputano i campionati provinciali.
32)
SEGNAPUNTI FEDERALE
Il
segnapunti Federale è un tecnico FIPAV, regolarmente tesserato,
che esplica la funzione di segnapunti in tutte le gare dei campionati
e tornei Fipav, tranne in quelle dei campionati di serie A.
DESIGNAZIONI:
La società deve obbligatoriamente designare un segnapunti federale
per ogni gara dei campionati o tornei sopra riportati che disputa
come “squadra ospitante”.
Se
non può disporre dei propri, può utilizzare segnapunti federali
tesserati con altri società.
In
caso di assenza di Segnapunti in una gara ufficiale, la società
ospitante sarà multata con una ammenda pari a tre volte
la tassa gara prevista per la gara stessa.
Trattandosi
di un tesserato FIPAV facente capo ad una società affiliata, il
Segnapunti Federale risponde del suo comportamento come qualsiasi
tesserato della Società.
33)
MANCATA ISCRIZIONE AD UN CAMPIONATO
Fermo
restando quanto disposto dall’art. 10 del Regolamento Gare per
i campionati regionali e provinciali, il Consiglio Federale ha
stabilito una regolamentazione, per i campionati dalla serie A1
fino alla serie C, per le società che, entro il termine di iscrizione,
rinunciano a disputare il campionato a cui hanno diritto. Tale
regolamentazione è consultabile nella Guida Pratica 2006/2007.
34)
CESSIONE DEL DIRITTO
1. CAMPIONATI CONSECUTIVI: ovvero per le società che a seguito
del meccanismo di promozione o retrocessione abbiano due squadre
in campionati consecutivi (dalla serie A1 fino alla D, secondo
quanto previsto dal Reg.Gare). Se una società, quindi a seguito
di tale meccanismo, alla fine del campionato abbia due squadre
in due serie successive dei campionati di A1-A2-B1-B2-C-D, deve
optare per uno dei due all’atto dell’iscrizione al campionato
dell’anno successivo oppure cedere uno dei due diritti sportivi
secondo quanto previsto dall’art. 13 punto 2a R.A.T., prima della
iscrizione al campionato prescelto.
Ma se sempre per il meccanismo di promozione o retrocessione una
società viene ad avere due squadre nello stesso campionato, non
può cederne una. Ad ogni società, infatti, è attribuito un solo
diritto per ciascun campionato: la cessione di una squadra, perciò,
significherebbe cessione anche del diritto a quel campionato,
per cui la società non avrebbe più possibilità di partecipazione.
2. campionati di serie C e D M. e F: È possibile la cessione del solo diritto al campionato tra società che
si trovano nella stessa regione, alla richiesta deve essere allegata
la seguente documentazione:
◊ attestazione dell’avvenuta
affiliazione per l’anno 2006/2007 dei due associati;
◊ delibera da parte di entrambi
gli associati interessati, rispettivamente di consenso alla cessione
e di acquisizione del diritto;
la società che acquisisce
deve allegare la ricevuta di versamento di € 600,00 per il titolo
di serie C o di € 300,00 per il titolo di serie D da versare al
Comitato Regionale.
tutta la documentazione dovrà
essere presentata al Comitato Regionale entro il 5 settembre 2006
che integrandola con il proprio parere motivato provvederà ad
inviarla all’ufficio Tesseramento;
◊ gli atleti, vincolati con
l’associato cedente ed interessati al campionato ceduto, salvo
accordo diretto o nulla osta, possono richiedere alla Commissione
Tesseramento Atleti lo scioglimento coattivo del vincolo da attivarsi
entro il 30 ottobre 2006 secondo le procedure previste nel Regolamento
Giurisdizionale (art. 77 e seguenti) e dal Regolamento Affiliazione
e Tesseramento.
3. CAMPIONATI DI SERIE PROVINCIALE:
L’applicazione di tale disposizione è demandata al parere della
Consulta Regionale. Ulteriori informazioni al riguardo saranno
fornite a breve.
35)
RITIRO DAL CAMPIONATO
Fermo restando l’art. 10 del Regolamento Gare, si applica
l’art. 12 dello stesso regolamento.
PERTANTO
Un
sodalizio che rinuncia ad un campionato dopo essersi iscritto,
tranne nel caso che una società acquisisca per assorbimento un
campionato immediatamente superiore o inferiore e quindi deve
rinunciare al campionato cui aveva diritto, e comunque prima dell’inizio
del campionato, retrocede al campionato provinciale di libera
iscrizione che potrà disputare nell’anno successivo ed incorre
nelle seguenti sanzioni:
-
perdita della tassa di iscrizione e diritti di segreteria;
- multa di €. 300,00 - 1° divisione
multa di € 200,00 - 2°/3°
divisione
-
erogazione di eventuali provvedimenti disciplinari secondo i vigenti
regolamenti.
Un
sodalizio che si ritira o viene escluso per aver rinunciato a
due gare entro la fine del girone di ritorno, retrocede al campionato
provinciale di libera iscrizione che potrà disputare nell’anno
successivo ed incorre nelle seguenti sanzioni:
-
perdita della tassa di iscrizione e diritti di segreteria;
- multa di €. 500,00 - 1° divisione
multa di €. 300,00 - 2°/3°
divisione
- erogazione di eventuali provvedimenti
disciplinari secondo i vigenti regolamenti.
36)
RINUNCE A GARE DI CAMPIONATO
Si
applica l’art. 13 del Regolamento Gare.
PERTANTO
Nel
caso di rinunce a gare di campionato, oltre alla perdita della
partita e ai tre punti di penalizzazione, come previsto dai regolamenti,
vengono sanzionate le seguenti multe:
1° divisione M/F (non preannunciata)
€. 200,00
1° divisione M/F (preannunciata)
€. 100,00
2° divisione M/F (non preannunciata)
€. 150,00
2° divisione M/F (preannunciata)
€. 75,00
In
caso di seconda rinuncia che prevede l’esclusione dal campionato,
viene comunque sanzionata una multa oltre a quella prevista per
l’esclusione.
37)
FORMULA DI SVOLGIMENTO
sono
previste fasi con gironi all’italiana (gare andata e ritorno)
ed una seconda fase di Play Off e Play Out per la 1° divisione
femm.le.
38)
GIORNI ED ORARI DI GIOCO
Tutti
gli incontri dovranno disputarsi, nel limite del possibile, il
sabato (non saranno accettati orari antecedenti alle ore 16.00
e posteriori alle ore 21.15) oppure la domenica mattina; saranno
disputati anche alcuni incontri infrasettimanali e pertanto le
Società dovranno indicare il giorno (ad eccezione del
lunedì e del venerdì) e l’orario prescelto, tenendo presente che
non saranno accettati orari antecedenti le ore 19.30 e posteriori
alle 21.00; si ricorda inoltre che nelle sedi viciniori a Società
che disputano campionati di Serie A non può esserci concomitanza
d’orario.
39)
RECUPERI O RIPETIZIONI DELLE GARE
Alle
Società è fatto obbligo di disputare i recuperi o le ripetizioni
delle gare in giorni infrasettimanali; a tal fine, ciascun
sodalizio dovrà indicare nel modulo d’iscrizione il giorno in
cui il proprio campo sarà disponibile. In caso di omessa indicazione
le gare in parola verranno fissate d’autorità dalla COGP nel giorno
infrasettimanale (indicato nel modulo d’iscrizione dal Sodalizio
ospitante) immediatamente successivo alla data di affissione del
provvedimento con cui viene deliberato il recupero della gara.
La presentazione o la pendenza di un qualsiasi mezzo di gravame
avverso la decisione suddetta non ha effetto sospensivo. Su accordo
dei sodalizi, salva l’autorizzazione della COGP, la data potrà
essere unicamente anticipata. Ogni richiesta dovrà pervenire
alla COGP come da normativa.
40)
CONTRIBUTI PER ISCRIZIONE - GARE - DIRITTI DI SEGRETERIA
I
contributi per il campionato di Serie 1° Divisione sono determinati
nella misura seguente:
Iscrizione € 80,00
Diritti di Segreteria € 150,00
Tassa gara
€ 38,00
Omologazione campo
€ 52,00
Tassa per spostamenti
€ 25,00 (in caso di deliberazione in via d’urgenza
€. 30,00)
Cauzione
il C.P. ha deciso di non applicarla
Tali somme dovranno essere esclusivamente versate sul conto
corrente postale n. 11263621 intestato a FIPAV Comitato Provinciale
Macerata Casella Postale 201 – 62100 Macerata.
Il versamento dei previsti contributi di iscrizione
e diritti di segreteria dovranno essere documentati mediante ricevuta
da allegarsi al modulo d’iscrizione al Campionato.
41)
ESTRATTO CONTO STAGIONE 2005/06
Le società che hanno pendenze non pagate per la stagione 2005/06
dovranno saldare quanto dovuto con versamento sul corrente postale
n. 11263621 intestato a FIPAV Comitato Provinciale Macerata Casella
Postale 201 – 62100 Macerata allegando copia della ricevuta al
modulo di iscrizione pena la non accettazione dell’iscrizione
al campionato con conseguente esclusione dallo stesso. Si fa presente
che le società morose saranno comunicate anche all’organo regionale
con conseguente blocco delle iscrizioni dei relativi campionati
regionali.
42)
PRESENTAZIONE DEI MODULI D’ISCRIZIONE
I
moduli d’iscrizione e le ricevute dei versamenti
dei contributi d’iscrizione e diritti di segreteria dovranno
pervenire entro il giorno 29 luglio 2006.
Trascorso
tale termine le Società avranno a disposizione per formalizzare
l’iscrizione ulteriori cinque giorni versando una penale pari
al 50% della tassa d’iscrizione. Le società non risultate
iscritte saranno automaticamente escluse dal campionato previa
comunicazione diretta della C.O.G.P. Per l’iscrizione non farà
fede il timbro postale.
43) ALLEGATI
In
allegato al presente comunicato si inviano:
-
modulo
d’iscrizione al campionato
-
bollettini
di versamento
-
informativa
privacy
Macerata, li 11 luglio 2006
COMMISSIONE ORGANIZZATIVA GARE PROVINCIALI
Il Commissario Titolare
Sabrina Bianchini