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1 OTTOBRE | Comunicato stampa Fipav Marche CAMERUN_USA

 

CAMERUN - USA (GROUP L) 2-3

Ancona, Italy, October 1, 2010 –  Il tifo dei 3950 spettatori del PalaRossini è prevalentemente a favore del Camerun, ma gli Stati Uniti riescono a gestire una gara caratterizzata da alti e bassi e a mantenersi in lizza per il passaggio del turno. Un match lungo (126 minuti) e combattuto (25-23, 14-25, 27-25, 20-25,  7-15) vinto al tie-break dalla squadra che ha mantenuto maggiore freschezza e lucidità. Molto efficaci gli uomini di “punta”: Ndaki chiude con 29 punti, gli Stati Uniti esibiscono la buona vena della coppia Stanley e Priddy con 27 e 26 realizzazioni personali.
L’esuberanza del Camerun sorprende in avvio di partita una contratta formazione statutinense. Il primo spettacolare punto di Nongny a muro dà la carica agli uomini di Nonnenbroich che conquistano subito un vantaggio di quattro punti (5-1), che conservano al primo time-out (8-4) e poi nel corso del set presentandosi al rush finale sul 20-16. Ndaki segna al servizio il 21° punto, gli Stati Uniti provano ad aumentare l’intensità difensiva, ma è ancora lo schiacciatore con la maglia numero sette a chiudere una bella azione da seconda linea (22-18) e a dare sicurezza al Camerun. Gli ace di Lottman e Holt riportano sotto gli Usa (24-23), ma Ndaki risolve la situazione con l’attacco decisivo del 25-23. Il set evidenzia le 10 azioni vincenti di Ndaki (82% in attacco) e le 9 di Priddy (73%).
Nel 2° set, arriva la reazione degli Stati Uniti, che migliorano il rendimento in tutti i reparti: a muro il punto dell’8-5, direttamente sul servizio di Stanley quello del 13-6 che costringe Nonnenbroich al timeout. Gli Usa aumentano il ritmo (10-18) costringendo il Camerun ad un maggior numero di errori: il set non ha storia con il successo secco degli Usa (14-25), gli otto punti di Stanley e l’efficienza dell’attacco che balza dal 58 al 78%. Partenza di terzo set sulla scia del precedente: Usa avanti (3-6), ma il muro del Camerun si fa sentire ed il set procede ad elastico con la parità ritrovata sul 14-14. Entusiasmante il finale: il Camerun ribatte tenacemente colpo su colpo dopo la ventina, con un bel duello Stanley – Ndaki. Una serie di errori al servizio rende l’idea della tensione che sale; un contestato out agli Usa ed un rocambolesco rimpallo sotto rete consegna al Camerun il clamoroso 2-1 (27-25). Equilibrato anche il quarto parziale, che vede passare gli Usa 6-8 al primo 14-16 al secondo time-out; i toni agonistici si smorzano, la formazione di Knipe controlla fino al muro di Holmes del 23-25. Nel tie-break, la maggiore esperienza e precisione degli Stati Uniti prevale: il Camerun è ormai spento e perde presto terreno (1-4, 4-8) sull’incalzare dei colpi di Lotman e compagni che chiudono con sicurezza con due punti al servizio di Stanley (15-7).

Press Conference

 

Cameroun captain Abbas El Hadj: Grazie al pubblico che ci ha sostenuto con entusiasmo. Abbiamo mantenuto un buon livello di gioco e ne siamo fieri, ma abbiamo faticato in alcuni tratti in ricezione. Auguro agli Stati Uniti di proseguire nella competizione.

USA captain William Priddy – Veniamo da un anno e mezzo difficile in cui abbiamo fronteggiato diverse avversità ed è arduo ritrovare il giusto ritmo di gioco. Il Camerun ha espresso un bel gioco, siamo contenti di averlo battuto ma non possiamo festeggiare fino a che non conosciamo il risultato del match di domani tra Camerun e Brasile.

Cameroun coach Peter Nonnenboroich – Nessuno si sarebbe aspettato che il Cameroun giocasse cinque set con gli Stati Uniti. Non abbiamo mai giocato a questo livello, ma spero che si possa continuare a lottare in questo modo finchè possiamo. La differenza l’ha fatta uno Stanley perfetto ed il servizio degli Stati Uniti che è stato puntualissimo nei momenti importanti.

USA coach Alan Knipe  - Complimenti al Camerun per la bella prova: merita di essere arrivato sino a questo punto. E’ stata una dura battaglia giocata principalmente tra i numeri 7 e 14 (gli attaccanti Ndaki e Wounembaina) e 8 e 13 (Priddy e Stanley). Abbiamo bisogno di ritrovare il ritmo ma siamo contenti di avere contribuito allo spettacolo di una partita intensa.

 

 

 

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