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3 OTTOBRE | Mondiali 2010: Anastasi non fa conti

 

Fonte: VOLLEYBALL.IT


"Io voglio arrivare in finale. Brasile? Non è la prima volta"

 

Il Ct azzurro commenta il Mondiale alla viglia dell'ultima settimana, quella
decisiva. "Noi vogliamo arrivare alla finale, senza fare calcoli. I verdeoro
già ad Atene..."
ROMA - "Il primo obiettivo era arrivare a Roma e giocare la terza fase.
Adesso puntiamo a restarci il più a lungo possibile perchè vogliamo arrivare
a giocare la finale".
Non si nasconde Andrea Anastasi, tecnico dell'Italvolley che punta a
conquistare il gradino più altro del podio nel Mondiale giunto alla terza
fase.
L'allenatore azzurro però sa bene che per superare gli ostacoli Stati Uniti
(martedì) e Francia (mercoledì), e arrivare così in zona medaglia, servirà
l'apporto di tutto l'organico, fin qui limitato in alcuni elementi.
"Ci siamo espressi a corrente alterna nei primi due gironi - ha spiegato
Anastasi -. Abbiamo dimostrato un'ottima organizzazione di gioco e messo in
mostra una grande difesa e un super muro. Questa però è la settimana della
verità e abbiamo bisogno dei nostri solisti per andare avanti".
Tra questi anche Alessandro Fei, uomo di punta della squadra azzurra non
particolarmente in palla nelle precedenti fasi del torneo. "Fei deve e può
giocare meglio, ma Lasko fin qui ha dimostrato di essere una valida
alternativa - sottolinea il ct azzurro -. Ovviamente, mi aspetto di più da
tutti perchè per superare Usa e Francia, campioni olimpici in carica e vice
campioni d'Europa, servirà massima concentrazione. Per vincere dovremo far
affidamento sulle nostre energie psicofisiche".
Se l'Italia dovesse approdare in semifinale probabilmente troverebbe come
avversario il Brasile di Bernardinho, inserito nell'altro girone 'romano'
con Germania e Repubblica Ceca.
I verdeoro, campioni nelle due passate rassegne iridate, non hanno fatto una
grandissima figura, facendosi battere di proposito ieri ad Ancona dalla
Bulgaria per poter così scegliere le squadre da incontrare.
"Ma non è la prima volta che si comportano così - ha sottolineato Anastasi
-. Già nel 2004 ad Atene, nel tempio dello sport per eccellenza che sono le
Olimpiadi, hanno sfacciatamente perso una partita (contro gli Stati Uniti,
n.d.r.). Non è quindi una novità. Dal punto di vista etico,sportivo, morale
è una cosa molto negativa".
"La vittoria deve arrivare perchè è meritata sul campo, perchè si battono
gli avversari migliori, non perchè si evitano", l'affondo del tecnico
azzurro.


 

 

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