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3 OTTOBRE | UFF. STAMPA FIPAV MARCHE Comunicato

 

Ancona, un bilancio “Mondiale”
Il presidente Fipav Brasili “Ma la festa dello sport è stata rovinata”

Ancona - “Le Marche del Volley hanno fatto uno sforzo immane con un solo
obiettivo in mente: dare nuova linfa al movimento della pallavolo regionale
attraverso una grande festa di sport. Questa festa ce l’hanno rovinata
irrimediabilmente e non abbiamo potuto farci nulla”.

È, a dir poco, amareggiato Franco Brasili, presidente del Comitato Regionale
Marche della Federazione Pallavolo. “Quei cartelli con scritto – Vergogna - ed
i cori - Buffoni, buffoni - sugli spalti bruciano solo a noi. Non ci sono
scuse per i protagonisti in campo, formula o non formula. Siamo gente di sport:
il rispetto dovrebbe far parte del nostro dna ed essere espresso in qualsiasi
circostanza, specie di fronte a migliaia di giovani pallavolisti venuti per
vedere lo spettacolo dei campioni del mondo a due metri dal campo che si sono
ritrovati ad assistere ad uno spettacolo indegno”

Tre giorni di fuoco in cui con il sorriso i dirigenti dei Comitati Provinciali
Fipav, i volontari e tutti quelli che hanno collaborato all’indubbio successo
organizzativo di questo Mondiale hanno orgogliosamente esibito la legittima
soddisfazione di aver fermato di nuovo (lo avevano fatto con i mondiali del
1978 e del 1985) il treno della storia del volley nelle Marche.

“Ho letto ed ascoltato da più parti che, se giustificazione anche parziale c’è,
questa va cercata in una formula di torneo discutibile e nella legittima difesa
di un posto di tecnico delle nazionali legato al risultato. Su questo posso
solo spendere un no-comment: siamo uomini di sport e come tali il calcolo non
ci è familiare”.

E adesso, a riflettori spenti?

“Se ci fermiamo alle 20.30 del 2 ottobre il bilancio di questa avventura è
semplicemente grandioso: numeri di pubblico incredibili anche per orari
proibitivi come le 17.00, un massiccio coinvolgimento di giovani con tutte le
iniziative promozionali organizzate, la partecipazione entusiastica di tanti
volontari senza i quali non avremmo potuto gestire l’evento, encomi ufficiali a
livello organizzativo. Insomma le Marche del Volley sono scese in campo con il
consueto entusiasmo e con lo stesso entusiasmo guarderanno avanti perché loro
sì che possono guardarsi allo specchio senza arrossire.

 

 

 

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