(Fonte La Repubblica.it 03 ottobre 2010)
Giba dopo il 'biscotto' "Carriera macchiata"
Il Brasile del volley si risveglia dopo la sconfitta per 3-0 contro la Bulgaria dopo una partita giocata solo per perdere ed evitare Cuba e Spagna nella seconda fase. Proteste sugli spalti di Ancona e in patria, ma il Ct Bernardinho respinge le critiche
RIO DE JANEIRO - Non è un 'biscotto' come quello Svezia-Danimarca degli Europei di Calcio del 2004, ma il Brasile ieri non ha fatto proprio una bella figura ai Mondiali di Volley in corso in Italia. La Seleçao si è di fatto lasciata sconfiggere per 3-0 ad Ancona dalla Bulgaria. Il motivo è presto detto: I verdeoro volevano evitare Cuba e Spagna nella seconda fase e di trovare, nell'eventuale semifinale, una tra Russia e Serbia.
PROTESTE GIA' SUGLI SPALTI - Questa scelta, in patria, non è stata affatto gradita ed i media brasiliani si sono scagliati contro la loro nazionale, che ieri ad Ancona si è presentata in campo imbottita di riserve e con l'opposto di riserva messo a fare il palleggiatore. Anche il pubblico sugli spalti ha espresso tutto il suo disappunto, urlando 'buffoni' per gran parte del match prima di voltare le spalle al campo in segno di protesta.
GIBA: "UNA MACCHIA NELLA MIA CARRIERA" - Il palleggiatore brasiliano, Giba, prova una disperata difesa: "La partita di ieri rimarrà una macchia nella mia carriera - ammette ai microfoni di Rete Globo - ma non capisco perché si debba mettere in croce la nostra squadra. Anche la Russia ha ammesso di essersi comportata nella stessa maniera, non prendetevela solo con noi. Ammetto comunque che ciò che è successo ieri sia un qualcosa di molto triste: è una mancanza di rispetto cominciare la partita con l'intero team delle riserve, senza libero ed alzatore".
BERNARDINHO: "ABBIAMO FATTO UNA SCELTA" - Le critiche però sono state respinte con forza dal ct Bernardinho: "Ho sentito le accuse che sono state mosse nei nostri confronti, ma noi abbiamo un solo palleggiatore ed era influenzato. Se il match con la Bulgaria fosse stato uno scontro diretto lo avrei rischiato ma non essendo così, perché metterlo in campo per poi non averlo a disposizione nella terza fase?". "Abbiamo fatto una scelta, ma nemmeno la Bulgaria ha messo in campo gli uomini migliori - ha concluso il tecnico brasiliano -. Comunque non ho mai detto ai miei giocatori di entrare in campo per perdere o per sbagliare, sfido tutti ad affermare il contrario".
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