Il Sindaco Gramillano: “un grande avvenimento che dà lustro all’intero territorio”
Ancona – E’ il Mondiale di tanti, il Mondiale di tutti: di coloro che negli anni hanno contribuito alla crescita esponenziale del movimento pallavolistico, di una città e di un’intera regione che sotto rete si colloca all’altezza delle maggiori metropoli. Ancona si prepara ad accogliere sei fra le più forti Nazionali del pianeta (quali saranno le partite in programma in serata nelle sei sedi della prima fase a deciderlo), che da giovedì renderanno il PalaRossini scenario di un appuntamento che è stato presentato ufficialmente in mattinata presso la sala consiliare dorica. «E’ un avvenimento che pone Ancona al centro dell’attenzione mondiale, al quale abbiamo cercato di prepararci in maniera idonea per dimostrare la massima ospitalità e capacità organizzativa – ha detto il Sindaco Fiorello Gramillano -. E’ una opportunità della quale siamo grati alla Federazione, che ci regala tre memorabili giornate di sport, ma anche un pregevole riconoscimento alle nostre strutture e ad un’impiantistica all’avanguardia internazionale». La presidenza del C.O.L. è nelle mani di un “pilota” esperto, il generale Sergio Grisolia, che ha ricordato la qualità dei gironi anconetani che «faranno da trampolino di lancio verso le fasi finali della competizione». Ma al di là dei risultati tecnici, due importanti traguardi possono dirsi già centrati: dopo il Gabbiano d’Argento del ’78, l’assegnazione della terza rassegna iridata (nell’85 si giocò anche un under 20 femminile) «rappresenta infatti un omaggio allo sviluppo di un settore di grande spessore, un Mondiale che si annuncia a misura di giovani e che renderà manifesta la “competitività” marchigiana anche in campo turistico ed imprenditoriale». In proposito, l’assessore regionale Serenella Moroder ha portato il saluto e l’orgoglio del governatore Spacca, sottolineando le dinamiche e la ««stretta relazione tra sport e turismo, politiche cui la Regione attribuisce un ruolo centrale: è una scelta lungimirante per far conoscere il territorio, creata un movimento identitario di grande valore che da questa ribalta trarrà lo sprone per elevare ancor di più la propria base». Che lo sport sia una leva determinante nel processo formativo individuale ed in termini di aggregazione, lo ha ribadito il consigliere Nazionale Coni Fabio Sturani, già “immerso” nel clima agonistico avendo partecipato alla “prima” dell’Italia a Milano. «Mi piace sottolineare – ha aggiunto fra l’altro Sturani – la stretta relazione fra sport e sociale, dato che saranno numerosissimi i volontari impegnati, ma anche pensare che questo evento funga da volano per tutte le discipline: siamo consapevoli di avere le forze e le credenziali giuste per ulteroriori balte future». Dall’assessore allo sport Michele Brisighelli, l’espressione di una «emozione viva e vera di una città che sta vivendo queste ore di attesa con trepidazione senza temere il confronto con le grandi capitali mondiali». Una sfida che Le Marche del volley – rappresentate in sala da numerosi esponenti, dall’avv. D’Alessio a Tarcisio Pacetti, da Andrea Pietroni seduto accanto al presidente del Coni Ancona Fabio Luna, agli arbitri Nazionali Cappelletti e Frapiccini, – hanno colto al balzo. «Trentadue anni fa – ha detto il presidente Fipav Franco Brasili chiudendo il giro degli interventi – era un’Italia che pallavolisticamente si rinnovava e risaliva dal 19° posto del ranking mondiale. Ma dal ’78 ad oggi, le Marche sono assurte ai vertici italiani ed Europei con la forza delle proprie squadre di punta, di oltre 200 società, 15.000 tesserati e di personaggi che hanno raggiunto l’elite in ogni ambito: dirigenti, tecnici, atleti e arbitri. E’ dunque una soddisfazione di tanti e di tutti, di una molteplicità coesa che gioca di squadra per il successo della manifestazione». Lo spettacolo è assicurato e, a giudicare dalle prime giornate, non mancheranno le sorprese: nomi, numeri, tradizione, scenari del volley presente e del domani, tifosi provenienti da ogni dove. E’ un Mondiale che entra già nella storia. |